IL VICE PRESIDENTE DELLA CAMERA ON. DI MAIO INCONTRA GLI ARTIGIANI VENETI

I gruppi dirigenti della Federazione del Veneto riuniti a Silea
 


Luigi Di Maio, candidato premier del M5S alle elezioni politiche del 2018, ha fatto tappa a Silea per incontrare i rappresentanti della piccola e microimpresa. il candidato premier M5S ha scelto di spiegare ai corpi diirgenti regionali di Casartigiani del Veneto - federazione delle piccole e medie imprese le sue proposte per il rilancio dell’economia. In apertura il presidente Franco Storer ha sottolineato lo stato di difficoltà in cui si trova il settore che fatica a pagare quanto lo Stato chiede per operare in Italia, così come la necessità di ritrovare un equilibrio con il sistema bancario che sembra interessarsi poco alle micorimprese, per poi passare al falimento del Job Act e agli errori che si stanno commettendo nella politica del lavoro e sulle pensioni. Ha destato impressione la preparazione dell'On. Di Maio, che ha affrontato tutti i temi cari al settore in modo diretto e approfondito, fornendo spiegazioni e anche possibili soluzioni percorribili per un futuro prossimo, partendo dalla promessa di cancellare «400 leggi inutili» per alleggerire il peso della burocrazia che grava sugli imprenditori, ma nell'incontro sono emerse molte ideee e sono affiorate anche tante preoccupazioni, oggetto dell'intervento del Segretario Generale di Casartigiani Veneto Andrea Prando e dal direttore regionale Salvatore D'Aliberti su un futuro che non può più attendere. Molte le domande a cui l'On Di Maio ha risposto, fatte dai dirigenti presenti in sala. Al termine, gli artigiani hanno consegnato un documento al candidato premier con una serie di punti sui quali intervenire, che la categoria considera, ad oggi, strettamente necessari per la sopravvivenza di settori strategici per l'economia, come il settore dei trasporti, dell'edilizia e del manifatturiero veneto. Punti sulla sicurezza, sulla burocrazia, sulla fiscalità, sul credito agevolato, sulla giustizia e sulle Camere di Commercio.  Secondo il candidato premier i bisogna convincere l’Unione Europea a tenere in maggior considerazione le piccole imprese, che stando ai parametri di Veneto e Lombardia, sono quelle da 10 dipendenti. Casartigiani ha chiesto che non vengano tagliate le rappresentanze delle associazioni e l'On. Di Maio ha risposto, nell'essere daccordo, che anzi, va anche potenziato il loro ruolo. Queste devono poter presentare emendamenti che siano validi come quelli presentati dai partiti. Anche in questo caso per realizzare la proposta occorre cambiare le regole di Bruxelles. Se l’Europa non sarà attenta a questi bisogni, l’Italia potrebbe farle mancare 20 miliardi di finanziamento che potrebbe essere impiegato in infrastrutture o in alleggerimenti fiscali.






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