APPROVATA LA NUOVA LEGGE SULL'ARTIGIANATO

Recepite le istanze delle categorie. Buon lavoro della Regione.


Questa è la prima legge regionale per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato e scrive una pagina importantissima nella storia della nostra regione. E’ una normativa attesissima dalle categorie artigiane e dal territorio e costituirà una colonna portante dello sviluppo economico. Un momento storico per gli artigiani e l’economia veneta”. Così l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato si è espresso in merito al disegno di legge che disciplinerà il settore dopo l’approvazione odierna da parte di tutto il Consiglio, tranne l’astensione del consigliere Ruzzante che si è però dichiarato favorevole al provvedimento. 

 
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto per arrivare a questo risultato straordinario. Ringrazio tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza e di opposizione– ha sottolineato Marcato – che hanno voluto oggi condividere questo importante progetto per la nostra economia. La Regione ha proceduto in stretto raccordo con le associazioni categoria per arrivare ad una normativa che fosse realmente rispondente alle esigenze e alle aspettative delle circa 128.500 imprese artigiane venete, pari al 26% di tutte le imprese attive nella regione. Sono aziende che hanno resistito con forza, determinazione e passione alla crisi che ha colpito anche la nostra regione e che con la loro attività rendono grande l’economia veneta”.
 
Il disegno di legge contiene una disciplina organica del settore, proponendosi di provvedere alla tutela, allo sviluppo e alla promozione dell’artigianato e delle produzioni artigiane nelle loro diverse espressioni territoriali, tradizionali e artistiche. Avrà una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro. 
 
“Una particolare attenzione – ha evidenziato Marcato - è focalizzata sulla valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, al fine di conservare e salvaguardare il patrimonio tradizionale, che rappresenta la nostra cultura e la nostra storia. Ma si guarda anche al rinnovamento del settore nel suo complesso, incentivando l’impiego di tecnologie innovative e l’apertura alle giovani generazioni per dargli continuità”.
 
Nel testo di legge viene confermata la competenza delle camere di commercio in materia di tenuta e gestione dell'albo delle imprese artigiane e viene introdotta la figura del maestro artigiano, titolo attribuito dalla Regione allo scopo di garantire la trasmissione delle conoscenze e degli antichi mestieri e la formazione dei giovani artigiani. Le imprese nelle quali opera un maestro artigiano possono essere riconosciute come “bottega scuola". 
 
Una riforma importante e pesante visto che destina 20 milioni di euro per il comparto - afferma il Presidente regionale di Casartigiani Franco Storer - che evidenzia come la Regione abbia recepito tutte le istanze a suo tempo presentate da parte delle associazioni degli imprenditori che in un tavolo permanente con l'Assessore, hanno focalizzato e pianificato questa riforma del settore modernizzandola e apportando quei cambiamenti che serviranno alle imprese per affrontare nuovi percorsi rivolti ad innovarsi, a formasi e ad accedere a strumemti finanziari ad hoc per la crescita ed il consolidamento strutturale.


TAG: normative







Hai dimenticato la password? Clicca Qui