Il sistema bilaterale dell’artigianato veneto interviene nuovamente contro il rincaro dei costi energetici. Le parti sociali regionali hanno sottoscritto il 16 ottobre 2026 una manovra straordinaria EBAV da 2,5 milioni di euro, destinata alle imprese artigiane aderenti e ai loro lavoratori.
L’accordo è stato firmato dai presidenti regionali di Confartigianato, CNA e Casartigiani e dai segretari generali di CGIL, CISL e UIL del Veneto. Per Casartigiani Veneto ha sottoscritto l’intesa il presidente Franco Storer.
La misura prevede un contributo di 200 euro per lavoratrici e lavoratori con ISEE 2027 non superiore a 25.000 euro e un contributo di 400 euro per le imprese EBAV che nel 2026 hanno sostenuto più di 5.000 euro di spese per la fornitura di energia elettrica.
Si tratta di un sostegno concreto per il tessuto artigiano del Veneto, formato in larga parte da micro e piccole imprese nelle quali il costo dell’energia incide direttamente sulla gestione di laboratori, officine, macchinari e attrezzature.
Che cos’è il Bonus energia EBAV 2026-2027?
Il Bonus energia è una prestazione straordinaria finanziata da EBAV, l’Ente Bilaterale Artigianato Veneto, per sostenere sia i bilanci familiari dei dipendenti sia i costi affrontati dalle imprese artigiane.
Le risorse sono ripartite in questo modo:
- 1,5 milioni di euro per lavoratrici e lavoratori;
- 1 milione di euro per le imprese aderenti a EBAV;
- 2,5 milioni di euro complessivi.
L’intervento si inserisce nel sistema di welfare contrattuale costruito dalle associazioni artigiane e dalle organizzazioni sindacali del Veneto. Dal 2020 al 2026 EBAV ha erogato 115 milioni di euro di risorse proprie, gestendo 349.000 domande e attivando 76 interventi per aziende e dipendenti.
Quanto spetta ai lavoratori dell’artigianato veneto?
Per lavoratrici e lavoratori è previsto un contributo di 200 euro.
Il requisito economico annunciato è il possesso di un modello ISEE 2027 pari o inferiore a 25.000 euro. La misura dispone di una copertura complessiva di 1,5 milioni di euro.
Le istruzioni finora diffuse non specificano ancora:
- il periodo utile per presentare la domanda;
- l’anzianità di iscrizione eventualmente richiesta;
- la documentazione da allegare oltre all’ISEE;
- le modalità di gestione delle domande eccedenti le risorse disponibili;
- l’eventuale necessità di documentare direttamente una spesa energetica familiare.
Questi elementi dovranno essere verificati nella scheda ufficiale e nella modulistica che EBAV pubblicherà. La presenza del requisito ISEE 2027 indica comunque che la fase operativa interesserà il 2027.
Qual è il contributo previsto per le imprese artigiane?
Alle imprese aderenti a EBAV è destinato un contributo di 400 euro, con una dotazione complessiva di 1 milione di euro.
In base all’accordo comunicato, potranno rientrare nella misura le imprese che nel corso del 2026 avranno sostenuto spese superiori a 5.000 euro per la fornitura di energia elettrica.
Per le realtà interessate è opportuno iniziare a ordinare:
- fatture di energia elettrica riferite al 2026;
- documentazione attestante il pagamento;
- eventuali prospetti riepilogativi delle utenze aziendali;
- dati identificativi dell’impresa e dei punti di fornitura;
- documentazione relativa alla regolarità dell’adesione a EBAV.
La soglia dovrebbe essere verificata sulla base dei criteri che saranno indicati nella scheda del servizio. Prima della pubblicazione delle disposizioni ufficiali non è quindi opportuno applicare interpretazioni autonome su IVA, imposte, oneri accessori, più utenze o periodi di competenza delle fatture.
Quando si potrà presentare la domanda?
La misura è stata approvata e gli importi sono stati comunicati, ma imprese e lavoratori dovranno attendere le istruzioni operative dell’Ente. Non è quindi ancora possibile indicare una data certa di apertura o chiusura delle domande.
Casartigiani Veneto seguirà la pubblicazione della documentazione per consentire alle realtà assistite di verificare correttamente requisiti, spese ammissibili e termini.
Perché la bilateralità è importante per l’artigianato veneto?
L’intervento evidenzia il valore della bilateralità come strumento capace di trasformare il confronto tra rappresentanze delle imprese e dei lavoratori in prestazioni concrete.
Per una microimpresa artigiana, anche un incremento circoscritto dei costi energetici può incidere sulla gestione ordinaria, soprattutto quando l’attività richiede forni, compressori, impianti di aspirazione, celle frigorifere, saldatrici, macchine utensili o altre attrezzature alimentate elettricamente.
Il contributo non sostituisce una strategia strutturale di efficienza energetica, ma offre un sostegno immediato e riconosce la particolare esposizione delle piccole attività produttive. Allo stesso tempo, il bonus destinato ai dipendenti contribuisce a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie.
Quali altri interventi EBAV partiranno nel 2027?
Le parti sociali hanno annunciato anche il potenziamento di alcuni servizi e l’introduzione di nuove misure sperimentali operative dall’inizio del 2027.
Per le imprese è previsto un contributo dedicato agli interventi di efficientamento energetico. Per lavoratrici e lavoratori sono stati annunciati:
- 200 euro per la frequenza dei figli ai centri estivi;
- 200 euro per le attività sportive;
- 500 euro per interventi di efficientamento energetico sulla prima casa.
Anche per queste prestazioni sarà necessario attendere le schede ufficiali, che definiranno beneficiari, spese ammesse, documenti e scadenze.
Cosa devono fare adesso imprese e lavoratori?
In attesa della modulistica, le imprese possono controllare la propria posizione EBAV e raccogliere le fatture elettriche del 2026. I lavoratori interessati possono invece programmare la richiesta dell’ISEE 2027 non appena sarà disponibile la documentazione reddituale necessaria.
La conservazione ordinata dei documenti riduce il rischio di ritardi quando verrà aperta la procedura. La domanda dovrà comunque essere presentata tramite il nostro sportello EBAV.
Casartigiani Veneto considera la manovra un segnale significativo per la tenuta del comparto e per la salvaguardia delle competenze, dell’occupazione e della continuità delle imprese artigiane. Gli sportelli territoriali potranno supportare imprese associate e imprenditori nella verifica dei requisiti quando EBAV renderà disponibili le procedure.