IL GOVERNO E LE NUOVE TASSE
IL GOVERNO E LE NUOVE TASSE

Dagli autotrasportatori, agli artigiani, ai piccoli commercianti, tutti sono contrari a questa manovra che è solo un sistema per far pagare un'altra tassa alle piccole classi produttive. Perchè non vanno a recuperare i miliardi i IVA evasa dalle triangolazioni commerciali sui petroli ?

 

Ci mancava solo il gasolio! Il diesel in Italia beneficia di quasi 5 miliardi di sconti. Per questo ha un prezzo inferiore alla "verde". E grazie a tali sgravi gli agricoltori e i camionisti possono tirare a campare, producendo e trasportando gran parte del cibo che poi consumiamo.

I contadini, in particolare, possono godere di uno sconto vitale. Sul diesel generalmente viene imposta un' accisa pari a 617,40 euro ogni 1.000 litri: ciò comporta un prezzo al dettaglio che si aggira attorno a 1,50 euro al litro. Il prezzo del gasolio agricolo, invece, in virtù di una tassazione meno pesante (il 22% dell' aliquota normale), è di poco inferiore ad 1 euro per litro, attestandosi tra i 0,75 e 0,90 euro. Complessivamente questi sgravi valgono quasi un miliardo.

 

Il ministro Costa però, così come il resto dell' esecutivo, ha bisogno di quattrini. Sfruttando così la nascente ideologia verde, si punta a far cassa sulle spalle soprattutto degli agricoltori. Una follia. Se c' è una categoria che, di professione, protegge l'ambiente è proprio quella dei contadini. In particolare quelli italiani. Mai che si pensi a come recuperare l’evasione fiscale di 6 miliardi di euro annui sull’IVA relativa alle importazioni triangolate di benzine...

 

A proposito di Tir. Il governo intende anche tagliare del 10% le agevolazioni per i camionisti, attualmente pari a un 17% in meno rispetto all' accisa ordinaria. Ora, se consideriamo che prodotto alimentare fa 2mila chilometri di media prima di arrivare in tavola, possiamo ben immaginare come l'operazione repressiva ordita da Costa non potrà che avere pesanti ripercussioni sulla spesa di tutti i giorni.

 

Toccare gli incentivi sul gasolio porterebbe a un aumento del prezzo del cibo.

 

Ci prendono in giro al governo: dicono che l' Iva non aumenterà però stanno spacciando per manovra ambientalista una mera operazione di cassa allo scopo proprio di non innalzare l' imposta sui consumi.

 

Ma se l' Iva è una tassa sui poveri, anche la batosta su camionisti, agricoltori e consumatori finali è un balzello sui poveri... Da New York il ministro Costa insiste: «Dobbiamo osare. Sto leggendo di tantissime preoccupazioni da parte di alcuni settori produttivi. Ma sono infondate! La proposta è di fare un taglio costante negli anni, da qui al 2040, graduale». Graduale finché si vuole, ma intanto è una sforbiciata all' economia.

 

Mentre ai fannulloni e ai grandi evasori si dichiara guerra, ma non si toccano mai.