AUMENTANO LE AUTOSTRADE VENETE
AUMENTANO LE AUTOSTRADE VENETE

Sono scattati dalla mezzanotte, gli aumenti dei pedaggi sulla rete autostradale gestita in Veneto dalla Cav. Lo ha reso noto la stessa Cav, spiegando che il relativo decreto interministeriale ha riconosciuto a Concessioni Autostradali Venete alcuni adeguamenti tariffari sulla rete in gestione "in virtù dei risultati ottenuti dalla Concessionaria sul fronte degli investimenti e delle manutenzioni previste nel Piano economico finanziario".


Aumenti che penalizzano il mondo produttivo locale - ha affermato il segretario generale di Casartigiani Veneto Andrea Prando "obbligato" ad utilizzare le autostrade e che come ogni anno, a gennaio, cadono puntuali sulla testa di autotrasportatori e pendolari, con sconti esigui se non ridicoli, rispetto al servizio che dovrebbe essere offerto e ad una viabilità esterna carente ed insufficiente a dare quell'impulso necessario che l'economia chiede.


L'adeguamento porterà all'aumento dei pedaggi per il traffico leggero su alcuni tratti in gestione fino ad un massimo di 20 centesimi, ad esempio la tratta Mestre-Padova est, che passa da 2,80 a 3 euro; ma anche alla diminuzione, in altri casi, nell'ordine di 10 centesimi, percorrendo il Passante tra Spinea e Padova Est, dove il pedaggio passa da 1,70 a 1,60.  Per i veicoli in Classe 5, cioè i mezzi pesanti, gli aumenti potranno arrivare fino a 60 centesimi sulla Venezia-Padova, ma anche in questo caso è prevista una riduzione del pedaggio tra il casello di Spinea e la stazione di Padova Est.


Questo determina l’ennesima situazione di una costante contraddizione sulle modalità di utilizzo dell’autostrada che penalizza chi in Veneto vive e lavora, e non parliamo solo del tratto veneziano che gode di una seppur minima agevolazione, ma di un problema più radicato che riguarda il Veneto e tutte le province bene o male.   Casartigiani Veneto – sottolinea Prando - ritiene sarebbe il caso di intervenire in modo diverso dando la possibilità agli imprenditori (soprattutto quelli piccoli) di avere delle tariffe differenziate, anche per aiutare le città a combattere in modo diverso l’inquinamento dovuto al congestionamento del traffico.